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Il divario retributivo di genere - FAQ

1. Cos'è il divario retributivo di genere?

Che cos'è il divario retributivo?

Il divario retributivo si ha quando un lavoratore guadagna più di un altro. Le differenze salariali esistono, non sono vietate né fra donne e uomini, né fra persone di credo o colore diverso. Queste differenze possono anche essere molto grandi e spesso esistono perché alcuni individui con maggiore esperienza lavorativa o che svolgono un lavoro molto qualificato guadagnano di più rispetto ad altri, che magari non hanno un livello di istruzione sufficiente o sono appena entrati nel mercato del lavoro. Il divario retributivo è perciò molto diffuso. Ma è anche giusto?

Che cos'è la disparità di stipendio?

Quando due lavoratori della stessa azienda svolgono un lavoro simile con le stesse qualifiche, ma ricevono stipendi diversi, si può parlare di disparità di stipendio. Queste situazioni sono illegali e considerate discriminatorie, ma la disparità salariale tende comunque a insinuarsi nel mondo del lavoro. Per esempio, immaginate una situazione lavorativa in cui il manager assume 'il ragazzo dalla parlata facile' direttamente come livello 2 e 'la ragazza timida' al livello 0, anche se ha le stesse qualifiche. Questa prima assegnazione di livello può avere effetti negativi su una persona per anni. E' difficile dire fino a che punto arrivi la disparità di stipendio. Diverse ricerche parlano di disparità salariali di genere cosiddette 'residue', alle quali non è possibile dare una spiegazione. Può essere che queste inspiegabili differenze siano il segnale di una discriminazione a livello di stipendio. A complicare la faccenda c'è anche il fatto che le differenze salariali collegate a cause riscontrabili e spiegabili possono comunque essere in parte discriminatorie.

La disparità salariale fra persone che svolgono lavori simili può verificarsi all'interno di team o uffici, in un'azienda o in un settore. I lavori definiti 'simili' si possono confrontare secondo le qualifiche richieste per poterli svolgere in modo adeguato. Perciò, in linea di principio, uomini e donne che svolgono lavori o compiti simili dovrebbero essere compensati in maniera equa e ricevere lo stesso stipendio orario. Questo significa che il tipo di contratto (a tempo indeterminato o meno) o l'orario di lavoro (full time o part time) non possono essere usati come pretesto per retribuzioni inique.

Che cos'è la discriminazione salariale?

La discriminazione salariale si verifica quando persone con lo stesso livello di istruzione e le stesse esperienze lavorative svolgono lavori simili, ma ricevono uno stipendio diverso. Nella maggior parte dei Paesi, la legge proibisce la discriminazione sulla base di:

  • sesso e preferenze sessuali
  • nazionalità
  • età
  • stato civile
  • discendenza
  • Paese di origine
  • etnia
  • religione.

Dov'è che gli uomini guadagnano di più? E' giusto?

In molti Paesi le donne hanno in media uno stipendio orario parecchio inferiore a quello dei loro colleghi maschi. Confrontando la media di tutta la popolazione attiva divisa per genere, si nota che questa differenza salariale varia in maniera significativa, fra il 10 e il 40 per cento. A livello formale, queste differenze sono prese in considerazione, ma in pratica le donne non hanno il tempo materiale per guadagnare (molto) di più. Spesso hanno altro da fare, oltre a lavorare per vivere, se si considerano anche le responsabilità familiari. E a volte sono vittima di molestie da parte degli uomini, con conseguenze sulla carriera che possono anche portarle a lasciare il lavoro a causa dello stress. Ci sono molte ragioni diverse dietro alle scelte lavorative delle donne, ma sia gli uomini sia le donne stesse considerano queste scelte come normali. Le conseguenze (sul lungo periodo) di queste decisioni hanno contribuito a tenere gli stipendi delle lavoratrici a un livello basso.

Dov'è che le donne guadagnano di più? E' giusto?

In alcune professioni e in alcuni Paesi può accadere che le donne guadagnino di più rispetto ai loro colleghi maschi. Di norma, si tratta di lavoratrici con un livello di istruzione simile o più alto, che lavorano a tempo pieno e che sono state capaci di negoziare il proprio stipendio. Queste donne così consapevoli e moderne sono (per la maggior parte) relativamente giovani, ma sono ancora un'eccezione. Non c'è un solo Paese in cui le donne di tutte le fasce d'età riescano a superare numericamente gli uomini in maniera sistematica per quel che riguarda il livello dello stipendio.

2. Come emergono le differenze salariali di genere?

Da cosa sono alimentate le differenze di reddito?

Alcune differenze salariali emergono quando le persone sono pagate in maniera discriminatoria. Tali discriminazioni possono derivare dall'etnia, dal genere, dalla religione o semplicemente da 'impressioni'. Il divario retributivo, tuttavia, può anche essere la conseguenza di un'applicazione troppo superficiale delle mansioni e dei livelli lavorativi. Per riuscire a misurare le differenze salariali è importante sapere come sono state definite le mansioni relative ai vari livelli della professione presa in considerazione.

Quali sono le cause primarie dei divari retributivi più consistenti?

I divari retributivi aumentano a causa di una serie di scelte che gli individui devono affrontare nel corso della loro vita lavorativa. Queste scelte riguardano:

  • l'istruzione
  • il lavoro, la professione o l'attività
  • il settore
  • la scelta di una grande o di una piccola azienda
  • il lavoro part time o a tempo pieno
  • la formazione supplementare relativa al proprio lavoro.

Uomini e donne prendono generalmente decisioni diverse, di solito più legate al genere che per libera scelta. Basti pensare alla preferenza per un certo tipo di istruzione che possa integrarsi più facilmente con la famiglia. O di un lavoro più facile da svolgere se ci si deve anche occupare delle esigenze familiari, per esempio con un orario flessibile o part time. O la scelta di un lavoro vicino, e questo è di solito in una piccola azienda, visto che le piccole e medie aziende sono molto più diffuse rispetto alle grandi, che però pagano di più.

Dal momento che uomini e donne scelgono il proprio percorso professionale su 'binari' di genere, i momenti decisivi in cui si fanno queste scelte devono essere guardati con particolare attenzione, viste le conseguenze che hanno sul lungo periodo. La più parte del divario retributivo di genere è causato da un insieme di fattori in combinazione: istruzione, scelta del lavoro e del settore. E bisogna considerare che il lavoro part time può anche non portare a una gran differenza di stipendio orario, ma i soldi che si portano a casa a fine mese sono comunque meno.

Il divario retributivo di genere aumenta con l'età

Il divario retributivo di genere aumenta con l'età, e la ragione non è solo la scelta della scuola. A differenza di ciò che avveniva una decina di anni fa (o più), oggi in genere le donne hanno lo stesso livello di istruzione degli uomini. Sembra che le differenze di stipendio siano causate anche da altri due fattori concatenati: di frequente e per lunghi periodi le donne tendono a lavorare meno ore degli uomini e ad interrompere la propria carriera professionale. Gli uomini, al contrario, tendono a lavorare più ore e cercano di evitare interruzioni nella carriera. Una vita professionale più lunga e senza pause contribuisce all'ottenimento di stipendi più elevati.

Le grandi differenze emergono quando gli uomini scelgono di lavorare più ore e vengono promossi, mentre le donne riducono il proprio orario di lavoro e rinunciano a costruirsi una carriera. Queste differenze sono ancora maggiori quando le donne decidono di lasciare il lavoro nel momento in cui il loro compagno va in pensione. Il che non è un problema se il compagno ha una pensione consistente, ma se la coppia divorzia o il compagno muore prematuramente, la donna che dipendeva economicamente da lui può ritrovarsi in una situazione difficile o in povertà.

Le differenze di stipendio possono esistere fin dal primo lavoro

Può accadere che uomini e donne siano pagati in modo diverso già alla loro prima esperienza lavorativa. Le cause di solito sono l'istruzione, la scelta dell'occupazione, della professione o dell'attività, e del settore, ma anche l'attribuzione dei livelli e le capacità di negoziare hanno il loro ruolo. Mentre gli uomini negoziano lo stipendio e il livello più di frequente, le donne tendono a farlo meno spesso e con meno tenacia. Quando uno stipendio è stato fissato, l'attribuzione del livello di partenza può avere ripercussioni per anni. Questo perché ogni datore di lavoro può chiedere informazioni sugli stipendi precedenti: non si è costretti a rispondere, ma normalmente lo si fa, e questo non fa che perpetrare l'eventuale gap esistente, riportandolo anche nel nuovo lavoro.

Differenze di stipendio: classificazione e valutazione del lavoro

La classificazione del lavoro è un sistema per confrontare le diverse professioni all'interno di un'azienda e/o un settore. In questo modo, di ciascuna professione vengono definiti doveri, competenze e responsabilità. A ognuno di questi aspetti sono assegnati un certo peso e un punteggio. Queste valutazioni sono poi utilizzate per fissare gli stipendi. Le moderne classificazioni delle professioni non sono influenzate dal genere, nel senso che le qualifiche dei lavoratori maschi non sono sopravvalutate rispetto a quelle delle donne, e viceversa. Quell''impressione' non misurabile non può quindi più essere utilizzata come base per promuovere o retrocedere un lavoratore o una lavoratrice.

Differenze di stipendio: livelli e compensi

Quando la valutazione e la classificazione delle professioni sono state fatte e sono attive, assegnare i livelli ai dipendenti non dovrebbe essere una cosa difficile. Tuttavia, accade spesso che, mentre alle donne sono assegnati i livelli corretti secondo le loro effettive capacità, gli uomini possono beneficiare di livelli più alti. Inoltre, gli uomini ricevono spesso più benefit, come l'auto o il telefono aziendale, i bonus, ecc. Queste differenze si spiegano con il fatto che le donne lavorano meno ore, o che semplicemente non hanno richiesto nessun benefit. Si potrebbe anche pensare che una donna non abbia bisogno di questi compensi, mentre un uomo sì, perché è lui che mantiene la famiglia (e si tende a pensarlo anche nei casi in cui non è vero). Queste supposizioni prese per vere e una certa rassegnazione sono fra le possibili cause del crescente divario retributivo di genere. Visto che ogni assegnazione di livello rappresenta un momento di negoziazione, appare logico che quelli che cambiano lavoro più spesso finiscono per trovarsi nei livelli più alti.

Differenze di stipendio: aziende grandi o piccole

Le grandi aziende - di norma - pagano di più, e il perché si deduce facilmente. Questo accade sicuramente nelle multinazionali, ma non è così automatico nelle grandi organizzazioni, come le agenzie governative, le scuole o gli ospedali. Per quanto siano grandi, i livelli degli stipendi che pagano non raggiungono quelli dei settori commerciali. D'altro canto, offrono di solito regole più flessibili per riuscire a conciliare lavoro e famiglia. Questo spiega il perché ci sono relativamente più donne che uomini impiegate per esempio nella scuola o negli ospedali.

Nelle aziende più piccole, gli stipendi sono di solito inferiori. Questo, tuttavia, è in parte compensato dalla relativa vicinanza del posto di lavoro, cosa che permette di evitare lunghi spostamenti, risultando comodo per la vita familiare. La combinazione di questi aspetti contribuisce al fatto dimostrato che le donne lavorano per stipendi inferiori rispetto agli uomini. Fare carriera nelle grandi aziende è più facile e le paghe sono più alte, ma il prezzo si paga in termini di vita familiare.

Differenze di stipendio: interruzione della carriera

Interrompere la carriera, anche se solo per un paio d'anni, comporta un sacrificio in termini di stipendio e possibilità per il futuro. Poche settimane non sono un problema, ma già dopo alcuni mesi la situazione comincia ad essere complicata. Fermarsi per un paio d'anni è penalizzante, e la possibilità di tornare a lavorare allo stesso livello diminuisce con il passare degli anni. Riassumendo, è consigliabile che chi ha una solida esperienza professionale continui a lavorare, monetizzando le proprie competenze e accumulando esperienza.

Interrompere la carriera può anche avere conseguenze negative sulla pensione.

Differenze di stipendio: formazione sul posto di lavoro

Darsi la possibilità di frequentare corsi di formazione professionale mentre si lavora può portare buoni frutti, come l'aumento del proprio stipendio orario. Alcune aziende richiedono la formazione sul posto di lavoro e la forniscono a proprie spese. Altre la consentono e la incoraggiano, ma non la finanziano. Le abitudini cambiano a seconda del Paese, del settore, del contratto collettivo e dell'azienda. In generale la regola è che la formazione extra rende. Tuttavia, mentre le donne nel fiore degli anni tendono a ridurre il proprio orario lavorativo, gli uomini nel momento di massima attività più spesso decidono di lavorare di più e fare carriera appena se ne presenta l'occasione.

Differenze di stipendio: lavoro part time

Laddove prevalgono gli stipendi bassi, appare irrilevante se si lavori part time o full time. Tuttavia, nei casi in cui il lavoro a tempo pieno è più diffuso e lavorare più ore è di fatto la norma, gli stipendi orari tendono ad essere più alti. Per dirla in altre parole: lavorare part time non solo danneggia lo stipendio mensile, ma anche quello orario.

Lavorare part time è però sempre meglio che lavorare gratis: dal punto di vista dello stipendio, è in ogni caso meglio avere un lavoro remunerato che non avere un lavoro. Lavorare a tempo pieno è comunque più ragionevole, perché offre degli extra, come l'auto aziendale o la formazione sul posto di lavoro. D'altro canto, lavorare part time contribuisce a una vita più rilassata.

In conclusione, la scelta di un lavoro part time è comprensibile nei casi in cui gli stipendi siano relativamente alti per un dato livello di istruzione.

Posizioni dirigenziali e differenze di stipendio

Non è vero che tutte le posizioni dirigenziali sono molto più pagate. Anzi, nelle piccole o piccolissime aziende con pochi livelli di management, essere il boss può portare prestigio ma non necessariamente uno stipendio elevato. Per esempio, un supermercato o una scuola sono organizzazioni relativamente piatte da questo punto di vista. Lo stesso avviene nelle aziende con molte dipendenti di sesso femminile: qui la dirigenza non guadagna somme esorbitanti. Per contro, una grande azienda dalla struttura complessa di solito offre molte più opportunità di carriera. Scalare i livelli significa negoziare anche il proprio stipendio, aumentandolo ad ogni gradino.

3. Come risolvere le differenze salariali?

Differenze di stipendio: trasparenza

La pubblicazione degli stipendi da parte delle aziende o dei rami industriali rende più facile portare alla luce le differenze salariali ingiuste. Verificare il proprio stipendio su WageIndicator può essere sicuramente d'aiuto, così come i contratti collettivi e le disposizioni della legge sull'equità dello stipendio.

Ogni qualvolta emerga un dubbio sul merito delle differenze salariali, la cosa più sensata da fare è innanzitutto consultarsi con i colleghi o i sindacati. Andare in tribunale deve essere l'ultimissima opzione. Come prima cosa, informati e chiedi consiglio. Per cominciare, usa Iltuosalario.it .

Differenze di stipendio: azione (sociale)

Quando il divario salariale di genere è (troppo) ampio, le persone colpite, i loro familiari, i sindacati, le associazioni imprenditoriali, le aziende, i partiti politici, il parlamento e il governo possono fare qualcosa.

Se sei una donna e guadagni meno dei tuoi colleghi maschi con le stesse qualifiche per svolgere lo stesso lavoro, o un lavoro molto simile, hai tutto il diritto di avviare un'azione legale. Non è una strada facile, ma puoi chiedere aiuto al/ai sindacato/i e consultare WageIndicator!

Cosa possono fare le donne contro le differenze salariali?

Se come donna lavoratrice consideri importante avere uno stipendio orario (più) alto ora e in futuro, tieni conto dei consigli seguenti:

  1. Nella prossima scelta relativa all'istruzione, pensa a cosa il mercato richiede e alle future possibilità di impiego

  2. Se cominci, termina gli studi

  3. Scegli un settore o un ramo industriale che paga (per esempio, le arti pagano meno della sanità)

  4. Scegli una professione che abbia più aspetti, acquisisci competenze che possano essere applicate a più situazioni lavorative

  5. Scegli - se puoi - un partner che supporti il tuo desiderio di lavorare

  6. Se vuoi metter su famiglia, scegli un partner che supporti il tuo desiderio di lavorare e di condividere le responsabilità familiari

  7. Se puoi, scegli il part time e non smettere mai di lavorare

  8. Scegli una grande azienda che offra servizi per la cura dei bambini piccoli durante il giorno

  9. Se hai bambini, scegli una piccola azienda, così da ridurre il tempo per andare al lavoro e coniugare meglio vita e lavoro

  10. Negozia lo stipendio ad ogni cambio di livello o avanzamento di carriera

  11. Discuti con regolarità della tua carriera con il partner, con altri membri della famiglia e con i colleghi: bisogna prendersi cura della propria carriera (così come ci si prende cura del partner, dei figli, della casa, ecc.)

  12. Non smettere mai di studiare e approfitta delle occasioni di formazione sul posto di lavoro o di corsi di aggiornamento relativi alla tua professione: il mercato del lavoro cambia continuamente

  13. Tieni sempre d'occhio i tuoi diritti previdenziali e il tuo fondo pensionistico.

Le differenze salariali ci sono e sono inevitabili, come l'avanzare dell'età. Tuttavia, le grandi differenze di reddito possono essere problematiche, non solo per l'individuo, ma anche per la società. Governi, aziende, donne e uomini dovrebbero rendersene conto. Un buon punto di partenza può essere quello di provare ad ottenere il massimo dal lavoro che si sta facendo, anche a livello economico. E naturalmente, ancora prima di questo, c'è la scelta dell'istruzione, specialmente in relazione alle professioni più richieste. Alcune professioni pagano di più e conducono a settori o rami che pagano di più. Bisognerebbe anche essere attenti nell'individuare differenze salariali immeritate, che potrebbero nascondere disuguaglianze discriminatorie, proibite dalla legge.

Come può una donna guadagnare di più?

Lavorare a tempo pieno è la risposta migliore, dal momento che aumenta le possibilità di formazione extra (sul posto di lavoro), di promozioni e di avere un posto da dirigente - sia per gli uomini sia per le donne. Per guadagnare bene bisogna cominciare a confrontare professioni e settori quando si decide da dove partire con la propria carriera. Alcuni lavori pagano di più anche perché richiedono un livello di istruzione più alto. Infine, alcuni settori e rami industriali pagano più di altri.

Cosa possono fare la famiglia e i colleghi per contrastare le differenze salariali?

Quando un uomo e una donna che hanno famiglia concordano sul fatto che ciascuno debba avere una vita lavorativa e ambire all'indipendenza economica, bisogna anche creare le condizioni per una divisione equa dei doveri familiari e della cura dei figli. E, dal momento che la maggior parte dei lavoratori e delle lavoratrici ha famiglia, i colleghi si trovano probabilmente ad affrontare le stesse questioni.

Di conseguenza, dovrebbe diventare più facile valutare ogni fase della propria carriera prima di decidere, stimando se questa avrà un impatto positivo o negativo in termini di reddito.

Il fatto che ciascuno debba competere nel proprio ambiente lavorativo può rendere la cosa difficile, ma è comunque necessaria.

Cosa può fare il datore di lavoro contro le differenze salariali immeritate?

I datori di lavoro possono per lo meno essere trasparenti nell'assegnare gli stipendi ed essere attenti nell'offrire in maniera equa opportunità di promozione sia agli uomini sia alle donne. Inoltre, possono facilitare la combinazione di lavoro e famiglia, specialmente per chi ha bambini piccoli, offrendo per esempio maggiore flessibilità. Il datore di lavoro può evitare i licenziamenti di dipendenti incinte e fornire loro, invece, condizioni di lavoro sane e sicure. Può anche monitorare attentamente l'avanzamento di livello di uomini e donne, cercando di evitare quelle differenze di stipendio ingiustificate che si insinuano tramite favoritismi di genere spesso automatici.

Il datore di lavoro può aderire a contratti collettivi più aperti, con orari più flessibili e opportunità di fare carriera attuali e future.

Cosa possono fare i sindacati e le associazioni imprenditoriali contro le differenze salariali immeritate?

Entrambe le organizzazioni dovrebbero accordarsi sul fatto che il divario retributivo di genere nelle aziende non superi determinati livelli e dovrebbero chiedere un salario minimo legale che sia facile da applicare.

Entrambi hanno interesse a firmare contratti collettivi che consentano alle donne di crescere nel proprio posto di lavoro e di fare carriera, cominciando da ora e avanzando in futuro.

Cosa possono fare i partiti politici, il parlamento e il governo contro le differenze salariali ingiuste?

Le differenze salariali di genere possono diventare un tema di discussione permanente nelle agende socio-economiche e politiche. Le organizzazioni politiche, il parlamento e il governo, ciascuno con il proprio ruolo, le proprie responsabilità e le proprie posizioni, possono porre l'attenzione e fornire supporto alle seguenti attività:

  • la promozione di un equilibrio adeguato vita-lavoro
  • la fornitura di sufficienti opportunità di formazione e training per tutte le fasce d'età.

Le donne stesse, i loro partner, gli altri membri della famiglia, i colleghi, i sindacati, i partiti politici, il parlamento e il governo hanno interesse che le donne siano istruite, usino le proprie competenze e conoscenze, si guadagnino da vivere, paghino le tasse e, facendo tutto ciò, raggiungano l'indipendenza economica, evitando di ritrovarsi povere o più povere con l'avanzare dell'età.

4. Come proporsi per un lavoro?

Quali sono le professioni tipicamente femminili?

Non esiste una demarcazione netta o un confine tra professioni femminili e maschili. In pratica la loro differenziazione si riduce tutta ai lavori svolti in maggioranza da donne o da uomini. Da questo punto di vista, professioni tipicamente femminili includono la casalinga, la collaboratrice domestica, la donna di servizio, la badante, l'infermiera, la commessa, la cameriera, la cassiera, la maestra, la segretaria, la receptionist, l'impiegata amministrativa e la centralinista. Gli stipendi di queste professioni sono relativamente bassi e non c'è molto spazio per la crescita professionale. Per contro, ci sono alcune professioni e posizioni in cui le donne con un elevato livello di istruzione eccellono in modo particolare e sono ben pagate: avvocato, pr, responsabile marketing, professionista della comunicazione o dei media.

Completa l'Analisi dello stipendio per vedere diverse professioni e confrontarne i salari.

Quali sono i settori tipicamente femminili?

Come per le professioni, non è facile definire con precisione settori maschili e/o femminili. Tuttavia, le donne prevalgono numericamente nella forza lavoro dei seguenti settori: pulizie, assistenza (sanitaria), hotel e catering, vendita al dettaglio, scuola primaria; e nello svolgere funzioni di supporto amministrativo e di segreteria nei vari settori e aziende.

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Ci sono differenze di stipendio fra i settori in cui lavorano più uomini e quelli in cui ci sono più donne?

Dal momento che nei settori in cui a predominare sono gli uomini ci sono più lavoratori di sesso maschile, il livello medio degli stipendi in questi settori è più alto di quello dei settori industriali e commerciali in cui lavorano più donne.

Completa l'Analisi dello stipendio per vedere diverse professioni e confrontarne i salari.

Le multinazionali pagano di più?

Le multinazionali sono quasi sempre compagnie quotate in borsa, e grandi. Dal momento che sono grandi, pagano di più. L'altra faccia della medaglia è che spesso richiedono ai propri dipendenti di fare straordinari non pagati. Parte dello stipendio offerto da queste aziende può essere corrisposto in quote del profitto annuale e/o bonus, che possono essere pagati in azioni dell'azienda.

Ci sono differenze di stipendio fra il settore pubblico e quello privato?

In generale le differenze di stipendio all'interno del settore pubblico tendono ad essere minori che nel settore privato. Quindi, le professioni meno qualificate nel pubblico sono pagate in un certo senso 'meglio' rispetto a quello privato, mentre le professioni ai livelli più alti sono pagate meno rispetto al privato.

I settori a prevalenza femminile sono vantaggiosi per i genitori che lavorano?

I settori in cui predomina la presenza femminile offrono di norma più posti part time o piccoli lavori. Inoltre, offrono spesso orari di lavoro più flessibili.

Quando è da preferire un contratto a tempo determinato?

Un contratto a tempo determinato di solito paga più rispetto a un contratto flessibile o temporaneo. Certo, non si può sempre scegliere, ma il posto di lavoro è più sicuro con un contratto a tempo determinato.

Quali sono i requisiti minimi di un contratto corretto?

Un contratto contiene sempre i nomi e gli indirizzi delle parti che lo firmano, la data in cui è stato concluso, l'inizio e la fine del rapporto di lavoro (cioè, il periodo di validità), il salario pattuito, il numero di ore di lavoro, il tipo di lavoro, il periodo di prova e di preavviso. I contratti devono essere firmati per essere considerati validi.

Come valutare le altre condizioni presenti nel contratto?

Accanto allo stipendio (lordo) e alle ore di lavoro, un contratto di solito contiene anche altre condizioni, spesso non monetizzate, ma che di fatto valgono dei soldi. Per esempio: i rimborsi spese, il leasing o l'auto aziendale, il telefono aziendale, la formazione sul posto di lavoro, le ferie extra o superiori al minimo legale, l'orario di lavoro flessibile, la possibilità di lavorare da casa, ecc.

Cosa scrivere nel proprio curriculum vitae?

  • Nome e indirizzo
  • Percorso lavorativo aggiornato
  • Istruzione e formazione, anche non legate al lavoro
  • Attività sociali che dimostrino il tuo impegno, inclusi lavoro volontario e stage
  • Conoscenze linguistiche attive (capacità di scrivere e parlare) e passive (capacità di leggere e capire)
  • Conoscenze informatiche teoriche e pratiche
  • Conoscenza e uso dei social media.

Per maggiori informazioni sul curriculum vitae, visita Monster.com

Come fare una buona lettera di presentazione?

La lettera di presentazione è la lettera che accompagna il curriculum e deve essere breve e concisa. Deve innanzitutto riferire il motivo più immediato della propria candidatura, cioè come si è venuti a sapere di questa opportunità, per esempio tramite un annuncio o per il passaparola, ecc. Deve poi elencare in maniera precisa le motivazioni personali, dicendo chiaramente che abbiamo compreso bene in cosa consiste questo lavoro. Chi la riceve deve capire che ci siamo messi nei suoi panni e abbiamo compreso i suoi bisogni e le sue richieste. La lettera deve avere un formato standard, con data e firma, anche se è un'e-mail (cosa piuttosto normale di questi tempi).

Per maggiori informazioni sulla lettera di presentazione, visita Monster.com

Quanto conta l'aspetto?

Essere ben pettinati, puliti e con un aspetto 'di rappresentanza' certamente ha un suo peso, ed è la cosa più intelligente da fare, specialmente per un colloquio di lavoro.

Non essere timido/a. Consulta amici e familiari prima, per essere sicuro/a di essere presentabile.

Perché negoziare lo stipendio?

Tutti sono liberi di negoziare il proprio stipendio, ed la cosa giusta da fare. Preparatevi, parlate con parenti, amici e colleghi, fate delle ricerche online, controllando gli stipendi anche in questo sito. Andate alla ricerca di un contratto collettivo, se c'è, e leggetelo. Fate una lista di cosa ritenete essenziale e cosa no. Negoziare significa dare e avere: per esempio, potreste non voler lavorare il sabato, ma se questo significasse avere uno stipendio più alto, potreste anche accettare. Allenatevi, fate delle prove, prima di affrontare una vera negoziazione.

Ricordatevi che è il risultato che conta. Un incontro piacevole e amichevole, ma che non si conclude con un accordo scritto, non ha molto valore.

L'idea che le donne non debbano negoziare il proprio stipendio e decisamente sorpassata. In molti paesi, in tante grandi aziende le donne occupano già posti di comando: potete stare certi che nell'ascesa verso il successo abbiano imparato come negoziare.

Valutazione delle performance sul lavoro e differenze salariali

Nelle aziende più grandi e complesse, le sessioni di valutazione delle performance sono certamente una cosa importante. Questi incontri dovrebbero essere presi seriamente, perché influenzano lo stipendio e le future prospettive di carriera. Prenditi per tempo e verifica il contratto collettivo e/o il regolamento interno riguardante queste sessioni di valutazione. Si tratta di momenti perfetti per migliorare la propria posizione e la propria carriera, quindi siate pronti e preparate la vostra lista dei desideri. Cosa volete? Uno stipendio più alto, più giorni di ferie, più formazione?

Ricordate che ogni piccolo passo avanti in questi incontri rappresenta un gradino percorso nella scala della propria carriera, che va ad aggiungersi agli altri nei prossimi anni.

Perché negoziare lo stipendio anche se si svolge un lavoretto?

Un lavoretto non è necessariamente poco importante solo perché ha un profilo inferiore. Quando vi preparate per la negoziazione dello stipendio, valutate se ci sono possibilità di aumentare le vostre responsabilità. Usate questo momento come una pietra per attraversare il letto di un fiume: potrebbe offrire opportunità di formazione, un piano pensionistico, ore straordinarie pagate extra, rimborsi spese, la possibilità di usufruire di condizioni speciali per chi ha figli, o altri vantaggi.

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