Il lavoro domestico in Italia

Quali leggi tutelano il lavoro domestico, quanto guadagna il lavoratore domestico.

Esistono delle leggi che regolano e tutelano il lavoro domestico in Italia?
L'Italia ha ratificato la Convenzione Oil C189 e la legge italiana regola e tutela il lavoro domestico in queste leggi:
- Codice civile, articoli 2240-2246;
- Legge n. 339/1958;
- D.P.R. 31 dicembre 1971 n. 1403;
- Contrattazione collettiva.

In cosa si differenzia il lavoratore domestico rispetto a un altro lavoratore subordinato?
Secondo la legge italiana il lavoratore domestico è un lavoratore come gli altri e il rapporto di lavoro è, come per qualsiasi altro lavoratore subordinato, regolato dal contratto collettivo nazionale di lavoro pertinente.
Data la particolarità del rapporto di lavoro, soprattutto nei casi di assistenza alla persona, ai lavoratori domestici non si applicano i limiti contenuti nella disciplina riguardante l'orario di lavoro.
Una differenza importante si ha in caso di licenziamento illegittimo da parte del datore del lavoro, poichè non viene applicata la normativa in materia di tutela reale sul posto di lavoro.
Come per gli altri lavoratori, invece, sussiste l'obbligo della tutela previdenziale e assicurativa a carico del datore di lavoro.

Quanto guadagna il lavoratore domestico e a chi deve rivolgersi se il datore di lavoro non rispetta il contratto?
Come gli altri lavoratori, il lavoratore domestico deve fare riferimento al contratto collettivo nazionale di lavoro per sapere a quale retribuzione minima ha diritto. Se il datore di lavoro non rispetta il contratto, il consiglio è quello di rivolgersi al proprio sindacato di riferimento.

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